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Composizione |
Fiori selvatici: Agrostemma Githago, Anchusa Arvensis, Anthemis Tinctoria, Berteroa Incana, Lithospermum Arvense, Calendula Arvensis, Camelina Sativa, Campanula Rapunculoides, Centaurea Cyanus, Centaurea Jacea, Cichorium Intybus, Clinopodium Vulgare, Consolida Regalis, Chrysanthemum Leucanthemum, Cynoglossum Officinale, Daucus Carota, Dianthus Armeria, Echium Vulgare, Fagopyrum Tataricum, Knautia Arvensis, Legousia Speculum-Veneris, Linaria Vulgaris, Malva Moschata, Malva Sylvestris, Misopates Orontium, Nigella Arvensis, Origanum Vulgare, Orlaya Grandiflora, Papaver Dubium, Papaver Rhoeas, Reseda Lutea, Reseda Luteola, Rhinantus Alectorolophus, Silene Alba, Silene Noctiflora, Silybum Marianum, Stachys Annua, Tragopogon Orientalis, Vaccaria Pyramidata, Verbascum Blattaria, Verbascum Densiflorum, Verbascum Nigrum. |
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Campo d'applicazione |
Le strisce di terreno attorno alle costruzioni, i bordi delle
strade, le aiuole spartitraffico, i bordi di giardini ornamentali,
i parchi pubblici, i bordi non utilizzati degli orti, le
discariche sono esempi dei luoghi dove è possibile seminare Ecoflor.
Ecoflor pu= essere seminato in tutte le superfici
soleggiate.
I suoi fiori avranno minor concorrenza da parte delle malerbe e
delle graminacee se sono seminati su terreni non troppo ricchi di
elementi nutritivi. |
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Manutenzione |
Lo sfalcio può essere fatto una volta all'anno, in primavera,
se la massa vegetale è consistente.
Tenere controllata la superficie subito dopo la nascita dei
semi.
Se necessario intervenire meccanicamente sulle malerbe.
Dopo tre anni, la superficie dovrò essere vangata e seminata
con un'altra coltura perchè certe specie prevalgono e le malerbe
si stabiliscono nelle zone vuote che aumentano. |